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Carloforte Net - Mare e Nauticahttps://carloforte.net/topic/mare-e-nautica itLa vela latina in Sardegnahttps://carloforte.net/mare-e-nautica/la-vela-latina-sardegna <div class="field field-name-field-image field-type-image field-label-hidden"><div class="field-items"><div class="field-item even" rel="og:image rdfs:seeAlso" resource="https://carloforte.net/sites/default/files/articles/regata-vela-latina.jpg"><a href="https://carloforte.net/sites/default/files/articles/regata-vela-latina.jpg" title="Regata di vela latina sull&#039;Isola di San Pietro" class="colorbox" data-colorbox-gallery="gallery-node-206-cxxkJ4cdz2E" data-cbox-img-attrs="{&quot;title&quot;: &quot;&quot;, &quot;alt&quot;: &quot;Regata di vela latina sull&#039;Isola di San Pietro&quot;}"><img typeof="foaf:Image" src="https://carloforte.net/sites/default/files/styles/juicebox_medium/public/articles/regata-vela-latina.jpg?itok=1iG0Z4NX" width="1024" height="768" alt="Regata di vela latina sull&#039;Isola di San Pietro" title="" /></a></div></div></div><div class="field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden"><div class="field-items"><div class="field-item even" property="content:encoded"><div class="one-third"> <h4>Foto e tipologie</h4> <p><img alt="Imbarcazione a vela latina Caterina" src="/sites/default/files/images/caterina.jpg" style="width: 220px; height: 236px;" title="Imbarcazione a vela latina Caterina" /></p> <p>Nella foto qui sopra: "Caterina", <strong>lancetta stintinese</strong> di 20 palmi (5 metri) costruita nel 1949 da Bastianino Bosco.<br /> L'imbarcazione, destinata ad un uso diportistico in "solitario" presentava, così come molte altre lancette del posto, un armo detto alla portoghese, con un albero molto avanzato, randa importante e un piccolo fiocco murato su un bompresso molto corto poggiato in coperta. La chiglia, come le altre imbarcazioni stintinesi con lo stesso armo, presentava un scassa in cui prendeva posto una lama di acciaio a baionetta, alla cui estremità inferiore era presente un piccolo siluro in piombo.</p> <p><img alt=" lancetta stintinese Maria Peppa" src="/sites/default/files/images/maria_peppa.jpg" style="width: 220px; height: 236px;" title=" Lancetta stintinese Maria Peppa" /></p> <p>Nella foto sopra: "Maria Peppa", <strong> lancetta stintinese</strong> di 19 palmi (4,75 metri) costruita nel 1953 dal carpentiere Giacomino Bosco. Inizialmente a remi e poi con un motore fuoribordo, fu utilizzata per diporto e piccola pesca.</p> <p><img alt="Gozzo stintinese Vergine del Rosario" src="/sites/default/files/images/vergine_del_rosario.jpg" style="width: 220px; height: 248px;" title="Gozzo stintinese Vergine del Rosario" /></p> <p>Nella foto sopra: "Vergine del Rosario", <strong>gozzo stintinese</strong> di 6,2 metri costruito nel 1950 dal cantiere di Giovanni Bosco. <br /> Le forme di questa robusta imbarcazione, che si incontra lungo le coste dell'isola dell'Asinara, hanno subito l'influenza ligure e carlofortina. La sua lunghezza varia da 5 a 7 metri e veniva utilizzata per la pesca con le reti. Presenta un dritto di prua quasi verticale alla maniera ligure, la quale però è leggermente rientrante, ma che è divenuta inclinata in avanti, alla moda catalana, con l'avvento del motore. Il gozzo è tutto pontato e presenta un solo pozzetto arretrato, abbastanza ampio.</p> <p><img alt="La spagnoletta algherese Liberata" src="/sites/default/files/images/liberata.jpg" style="width: 220px; height: 264px;" title="La spagnoletta algherese Liberata" /></p> <p>Nella foto sopra: "Liberata", <strong>spagnoletta algherese</strong> di 6,10 metri costruita nel 1938.<br /> Imbarcazione tipica dei pescatori di Alghero e Bosa, è molto probabilmente di origine catalana e veniva impiegata per la pesca costiera con i tramagli e le nasse La lunghezza caratteristica è di 6 metri, 6 metri e mezzo. Presenta entrambe le estremità rastremate. I dritti di prora e di poppa sono verticali e leggermente rientranti. La barca è interamente pontata e presenta una discreta stellatura.</p> </div> <div class="two-third last"> <h4>La vela latina in Sardegna</h4> <p>L’armo latino è stato il primo dotato di vela di taglio a diffondersi in modo capillare nel Mar Mediterraneo. Esso è costituito da una maestra, la vela latina appunto, inferita su un’antenna, e da un fiocco, murato su un bompresso. <br /> Le grandi qualità di questo tipo di armo si possono scoprire facilmente provando una vela latina in una giornata con forti raffiche di maestrale: l’antenna, sotto raffica, flette facendo scaricare la vela. Un altro grande pregio è la capacità di riuscire a risalire il vento, rispetto agli altri armi antichi. Per questi motivi la vela latina è onnipresente in tutto il mare nostrum e può essere identificata come l’icona delle barche tradizionali utilizzate dai pescatori, che usavano navigare a vela quando le condizioni lo consentivano, e che avevano bisogno un’imbarcazione in grado di risalire il vento.<br /> I tipi di imbarcazioni presenti in Sardegna derivano molto probabilmente da quelle che si trovano in altre località come la Liguria, la Campania, la Spagna e la Tunisia. Le coste sarde erano infatti poco popolate, e i pochi centri marinari, piccole comunità indipendenti, furono in realtà creati da gente di fuori. Questo è il caso, ad esempio, di Carloforte e Cala d’Oliva, sull’Asinara, la cui gente dovette trasferirsi nell’odierna Stintino per consentire la costruzione sull’isola del penitenziario.<br /> Affermare che le barche sarde siano delle copie di quelle di altre località è comunque sbagliato. Ogni marineria ha le proprie tipologie di barche, studiate per l’utilizzo specifico (per esempio il tipo di pesca) e le condizioni tipiche della località. Gran parte delle barche da lavoro presenti in Sardegna, pur subendo l’influenza campano e ligure, sono state adattate alle condizioni del luogo.<br /> Gli scafi che si sono diffusi sulla costa occidentale della Sardegna presentano sezioni profonde e ben scavate a prua e a poppa, e sono realizzati con le medesime tecniche e gli stessi tipi di legni (abete o pino per il fasciame, di spessore importante, e quercia per le ordinate). Barche di questo tipo sono certamente adatte ai regimi di vento dell’isola, a differenza delle barche liguri che erano a fondo piatto e di costruzione leggera, per facilitare la voga e le operazioni quotidiane di alaggio e varo dalle spiagge.<br /> Spesso i carpentieri prendevano spunto da barche di altri lidi, attingendo soluzioni che ritenevano valide, forme della carena e dell’opera morta, che rielaboravano per applicarle alle proprie esigenze. I Maestri d’Ascia erano dei veri e propri artisti nel fare ciò. Essi non realizzavano mai due barche identiche, visto che seguivano le indicazioni dei committenti, e avevano quindi quasi sempre richieste differenti; il Maestro d’Ascia traduceva le diverse preferenze di ogni pescatore con forme di coperta e di carena differenti.<br /> Ad ogni modo si possono individuare in ogni località delle tipologie di scafi dalle caratteristiche comuni. A Carloforte l’imbarcazione tipica è la carlofortina, gozzo di piccole dimensioni, con prua e poppa verticali, interamente pontata. Altre imbarcazioni tipiche dell’Isola di San Pietro sono le “bilancelle”, riconoscibili dalla prua slanciata detta a violino, usata per la pesca delle aragoste e quindi dotata di un vivaio al centro; il battello, nato per scopi commerciali e usato per il trasporto di minerali estratti dalle miniere dell’isola carlofortina.<br /> E’ interessante notare come in località sarde tra loro relativamente vicine spesso erano presenti tipi di imbarcazioni molto diverse. Altre volte, al contrario, in località abbastanza distanti, erano presenti scafi molto simili tra loro, essendo risposta ad esigenze comuni. Un esempio sono alcune lance di piccole dimensioni (circa venti palmi) presenti a Stintino, dotate di armo non latino, ma con randa portoghese, e di una lama di acciaio come deriva alloggiata in una scassa nella chiglia. Questo tipo di imbarcazione era utilizzato anche a Carloforte, dove veniva chiamato canotto. Talvolta le medesime esigenze danno vita ad imbarcazioni differenti in marinerie distanti tra loro. Ad esempio la tipica imbarcazione algherese, la spagnoletta, di chiare origini catalane, è facilmente distinguibile dalle imbarcazioni usate a Carloforte per il medesimo scopo, la pesca alle aragoste con le nasse.<br /> Oggi molte imbarcazioni tradizionali sono state riarmate a vele latina invertendo la tendenza che l’avvento del motore aveva causato. Questi scafi si sfidano in spettacolari regate riservate ad essi a cui prendono parte molti armi. Il successo di questi eventi è dovuto all’unione del fascino delle imbarcazioni tradizionali e dell’eleganza delle vele latine.</p> </div> <div class="clearboth"> </div> </div></div></div><div class="field field-name-field-addthis field-type-addthis field-label-hidden"><div class="field-items"><div class="field-item even"></div></div></div>Mon, 06 Jun 2016 11:54:02 +0000admin206 at https://carloforte.nethttps://carloforte.net/mare-e-nautica/la-vela-latina-sardegna#commentsIl maestro d'ascia Angelo Biggio vi racconta le fasi della costruzione di un'imbarcazione classica.https://carloforte.net/mare-e-nautica/il-maestro-dascia-angelo-biggio-vi-racconta-le-fasi-della-costruzione-di <div class="field field-name-field-image field-type-image field-label-hidden"><div class="field-items"><div class="field-item even" rel="og:image rdfs:seeAlso" resource="https://carloforte.net/sites/default/files/articles/vela-latina-regata.jpg"><a href="https://carloforte.net/sites/default/files/articles/vela-latina-regata.jpg" title="Regata di vela latina sull&#039;Isola di San Pietro" class="colorbox" data-colorbox-gallery="gallery-node-178-cxxkJ4cdz2E" data-cbox-img-attrs="{&quot;title&quot;: &quot;&quot;, &quot;alt&quot;: &quot;Regata di vela latina sull&#039;Isola di San Pietro&quot;}"><img typeof="foaf:Image" src="https://carloforte.net/sites/default/files/styles/juicebox_medium/public/articles/vela-latina-regata.jpg?itok=yyHofbK4" width="1024" height="768" alt="Regata di vela latina sull&#039;Isola di San Pietro" title="" /></a></div></div></div><div class="field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden"><div class="field-items"><div class="field-item even" property="content:encoded"><p><a class="colorbox-node" href="/la-costruzione-di-unimbarcazione-tradizionale-legno-parte-1"><img class="img_with_border" src="/sites/default/files/images/barca-costruzione1_big.jpg" style="border-width: 0px; border-style: solid; width: 164px; height: 167px; float: left;" /></a>La prima fase della costruzione consiste nel posizionare le <span class="tipsy_span" title="Possono essere considerate come le costole dell'ossatura che forma lo scheletro dell'imbarcazione. Partono dalla chiglia che possiamo immaginare come la spina dorsale dello scafo.">ordinate</span> ricavate dai "<span class="tipsy_span" title="Sagome di legno che nella forma riproducono le sezioni della barca da costruire.">garbi</span>" o dal disegno fornito dal progettista, sulla <span class="tipsy_span" title="Colorata in arancione nella foto, è la spina dorsale dello scafo costituita da un lungo e robusto elemento centrale, posto in senso longitudinale.">chiglia</span>, tenendole insieme con le forme, piccole assi in legno che verranno in seguito sostituite dalle tavole di <span class="tipsy_span" title="L'ossatura, per rendere galleggiante lo scafo, viene ricoperta all'esterno con le tavole del fasciame, costituito da lunghe e sottili tavole di legno affiancate.">fasciame</span>.</p> <div class="clearfix"> </div> <p><a class="colorbox-node" href="/la-costruzione-di-unimbarcazione-tradizionale-legno-parte-2"><img alt="" class="img_with_border" src="/sites/default/files/images/costruzione-barca/costruzione2_big.jpg" style="width: 180px; height: 273px; float: left;border:0px" /></a>Posizionati <span class="tipsy_span" title="E' la prima tavola del fasciame, quella più in alto in corrispondenza della coperta.">cinta</span> e <span class="tipsy_span" title="Per maggior rinforzo le ordinate nella parte interna dello scafo sono collegate longitudinalmente da lunghe striscie di legno chiamate serrette. Il dormiente è quella più in alto, in corrispondenza della coperta.">dormiente</span>, entrambi ricavati da segati leggermente curvi e messi in opera con la tecnica della curvatura a vapore o a freddo, si procede con la costruzione dei <span class="tipsy_span" title="Assi curvi trasversali che hanno la funzione di chiudere superiormente l\'ossatura dello scafo e di fornire un sostegno alla coperta.">bagli</span>, elementi strutturali della coperta, caratterizzati da una curvatura piuttosto accentuata ottenuta da "legni" naturalmente curvi.</p> <div class="clearfix"> </div> <p><a class="colorbox-node" href="/la-costruzione-di-unimbarcazione-tradizionale-legno-parte-3"><img alt="Coperta dell'imbarcazione" class="img_with_border" src="/sites/default/files/images/costruzione-barca/costruzione3.jpg" style="width: 178px; height: 131px; float: left; border: 0px;" /></a>L'impermeabilità della <span class="tipsy_span" title="Detta anche ponte, è la parte superiore dell'imbarcazione formata da assi longitudinali, di solito in legno di Teak o Iroko.">coperta</span>, la parte superiore dello scafo, costituita da tavole in legno massiccio, chiodate direttamente sui bagli, si ottiene con il calafataggio dei <span class="tipsy_span" title="Il comento è la linea di unione tra due assi adiacenti del fasciame o della coperta. Il calafataggio è l'operazione che rende queste giunture impermeabili.">comenti</span> e con l'utilizzo di un particolare silicone. In questa fase si procede anche alla costruzione della cabina, sempre in legno massiccio, i cui interni variano a seconda delle necessità e degli spazi disponibili.</p> <div class="clearfix"> </div> <p><a class="colorbox-node" href="/la-costruzione-di-unimbarcazione-tradizionale-legno-parte-4"><img alt="Fasciame e scalmotti" class="img_with_border" src="/sites/default/files/images/costruzione-barca/costruzione4_big.jpg" style="width: 238px; height: 229px; float: left; border: 0px;" /></a>Gli scalmotti, ideale proseguimento delle ordinate, delimitano la parte superiore dell'imbarcazione e su di essi vengono chiodate le prime 3 tavole di fasciame. I corsi di fasciame, ricavati da segati leggermente curvi, vengono chiodati sulle ordinate e poi calafatati con spago in canapa e stoffa catramata.</p> <div class="clearfix"> </div> <p><a class="colorbox-node" href="/la-costruzione-di-unimbarcazione-tradizionale-legno-parte-5"><img alt="Fasciame e scalmotti" class="img_with_border" src="/sites/default/files/images/costruzione-barca/costruzione5.jpg" style="width: 238px; height: 215px; float: left; border: 0px;" /></a></p> <p>La "Valentina" è stata armata a vela latina e provvista di motore entrobordo.<br /> Sarà destinata a solcare i mari intorno alla bellissima isola di San Pietro come imbarcazione da diporto.<br /> Le sue caratteristiche principali sono la robustezza, l'affidabilità, la bellezza ed il fascino del passato che si ripropone nel presente.</p> </div></div></div><div class="field field-name-field-addthis field-type-addthis field-label-hidden"><div class="field-items"><div class="field-item even"></div></div></div>Wed, 11 May 2016 13:20:08 +0000admin178 at https://carloforte.nethttps://carloforte.net/mare-e-nautica/il-maestro-dascia-angelo-biggio-vi-racconta-le-fasi-della-costruzione-di#commentsVita Sottomarina https://carloforte.net/fondali_gallery.asp <!-- THIS FILE IS NOT USED AND IS HERE AS A STARTING POINT FOR CUSTOMIZATION ONLY. 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src="https://carloforte.net/sites/default/files/styles/juicebox_medium/public/photos/5.jpg?itok=wp2QTNwj" alt="Murena" /><br/><span class="jb-caption">Murena</span></p> <p class="jb-image"><img typeof="foaf:Image" src="https://carloforte.net/sites/default/files/styles/juicebox_medium/public/photos/26.jpg?itok=rC4eS6A6" alt="Barracuda" /><br/><span class="jb-caption">Barracuda</span></p> <p class="jb-image"><img typeof="foaf:Image" src="https://carloforte.net/sites/default/files/styles/juicebox_medium/public/photos/10.jpg?itok=fk6EDpgU" alt="Paguro" /><br/><span class="jb-caption">Paguro</span></p> <p class="jb-image"><img typeof="foaf:Image" src="https://carloforte.net/sites/default/files/styles/juicebox_medium/public/photos/24.jpg?itok=4WamJ5wP" alt="Seppia" /><br/><span class="jb-caption">Seppia</span></p> <p class="jb-image"><img typeof="foaf:Image" src="https://carloforte.net/sites/default/files/styles/juicebox_medium/public/photos/17.jpg?itok=ih1Ch8FE" alt="Polpo" /><br/><span class="jb-caption">Polpo</span></p> <p class="jb-image"><img typeof="foaf:Image" src="https://carloforte.net/sites/default/files/styles/juicebox_medium/public/photos/23.jpg?itok=MRl1o_7B" alt="Ricciole" /><br/><span class="jb-caption">Ricciole</span></p> <p class="jb-image"><img typeof="foaf:Image" src="https://carloforte.net/sites/default/files/styles/juicebox_medium/public/photos/20.jpg?itok=HIi1CQ_7" alt="Margherita di mare" /><br/><span class="jb-caption">Margherita di mare</span></p> <p class="jb-image"><img typeof="foaf:Image" src="https://carloforte.net/sites/default/files/styles/juicebox_medium/public/photos/27.jpg?itok=gvBTszQK" alt="Tonni" /><br/><span class="jb-caption">Tonni</span></p> <p class="jb-image"><img typeof="foaf:Image" src="https://carloforte.net/sites/default/files/styles/juicebox_medium/public/photos/21.jpg?itok=HfyokHfi" alt="Stella marina" /><br/><span class="jb-caption">Stella marina</span></p> <p class="jb-image"><img typeof="foaf:Image" src="https://carloforte.net/sites/default/files/styles/juicebox_medium/public/photos/28.jpg?itok=oASwYnxn" alt="Scorfano" /><br/><span class="jb-caption">Scorfano</span></p> <p class="jb-image"><img typeof="foaf:Image" src="https://carloforte.net/sites/default/files/styles/juicebox_medium/public/photos/22.jpg?itok=8ewEk3di" alt="Corallo" /><br/><span class="jb-caption">Corallo</span></p> <p class="jb-image"><img typeof="foaf:Image" src="https://carloforte.net/sites/default/files/styles/juicebox_medium/public/photos/29.jpg?itok=aASQj_bU" alt="Spirografo" /><br/><span class="jb-caption">Spirografo</span></p> <p class="jb-image"><img typeof="foaf:Image" src="https://carloforte.net/sites/default/files/styles/juicebox_medium/public/photos/14.jpg?itok=z_RsFJbi" alt="Nudibranco" /><br/><span class="jb-caption">Nudibranco</span></p> <p class="jb-image"><img typeof="foaf:Image" src="https://carloforte.net/sites/default/files/styles/juicebox_medium/public/photos/30.jpg?itok=cYuWLcaK" alt="Spugne" /><br/><span class="jb-caption">Spugne</span></p> <p class="jb-image"><img typeof="foaf:Image" src="https://carloforte.net/sites/default/files/styles/juicebox_medium/public/photos/4.jpg?itok=SxyC1217" alt="Ippocampo" /><br/><span class="jb-caption">Ippocampo</span></p> <p class="jb-image"><img typeof="foaf:Image" src="https://carloforte.net/sites/default/files/styles/juicebox_medium/public/photos/31.jpg?itok=S04yRXbq" alt="Aragosta" /><br/><span class="jb-caption">Aragosta</span></p> <p class="jb-image"><img typeof="foaf:Image" src="https://carloforte.net/sites/default/files/styles/juicebox_medium/public/photos/3.jpg?itok=t4aRaLuo" alt="Anemone bruno" /><br/><span class="jb-caption">Anemone bruno</span></p> <p class="jb-image"><img typeof="foaf:Image" src="https://carloforte.net/sites/default/files/styles/juicebox_medium/public/photos/32.jpg?itok=6DJispN2" alt="Immersione" /><br/><span class="jb-caption">Immersione</span></p> <p class="jb-image"><img typeof="foaf:Image" src="https://carloforte.net/sites/default/files/styles/juicebox_medium/public/photos/13.jpg?itok=Ik56rc__" alt="Immersione" /><br/><span class="jb-caption">Immersione</span></p> </noscript> </div></div> </div> </div> </div> <div class="field field-name-field-intro field-type-text-long field-label-hidden"><div class="field-items"><div class="field-item even"><p>Foto di immersioni nei fondali dell'Isola di San Pietro</p> </div></div></div><div class="field field-name-field-addthis field-type-addthis field-label-hidden"><div class="field-items"><div class="field-item even"></div></div></div>Sun, 01 May 2016 13:57:56 +0000admin153 at https://carloforte.nethttps://carloforte.net/fondali_gallery.asp#commentsVivere il mare sull'Isola di San Pietrohttps://carloforte.net/mare-e-nautica/vivere-il-mare-sullisola-di-san-pietro <div class="field field-name-field-image field-type-image field-label-hidden"><div class="field-items"><div class="field-item even" rel="og:image rdfs:seeAlso" resource="https://carloforte.net/sites/default/files/articles/barca-al-pontile.jpg"><a href="https://carloforte.net/sites/default/files/articles/barca-al-pontile.jpg" title="Barca ormeggiata presso un marina di Carloforte" class="colorbox" data-colorbox-gallery="gallery-node-128-cxxkJ4cdz2E" data-cbox-img-attrs="{&quot;title&quot;: &quot;&quot;, &quot;alt&quot;: &quot;Barca ormeggiata presso un marina di Carloforte&quot;}"><img typeof="foaf:Image" src="https://carloforte.net/sites/default/files/styles/juicebox_medium/public/articles/barca-al-pontile.jpg?itok=iWn990pD" width="1024" height="768" alt="Barca ormeggiata presso un marina di Carloforte" title="" /></a></div></div></div><div class="field field-name-field-intro field-type-text-long field-label-hidden"><div class="field-items"><div class="field-item even"><p>Alcuni consigli su come trascorrere al meglio le vacanze vivendo il mare dell'Isola di San Pietro.</p> </div></div></div><div class="field field-name-field-related-news field-type-entityreference field-label-above"><div class="field-label">Argomenti correlati:&nbsp;</div><div class="field-items"><div class="field-item even"><a href="/la_costa.htm">La Costa</a></div><div class="field-item odd"><a href="/velalatina_index.htm">La vela latina</a></div></div></div><div class="field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden"><div class="field-items"><div class="field-item even" property="content:encoded"><p>Il mare è la vera e propria risorsa dell'Isola, per cui se avete deciso di trascorrere le vacanze a Carloforte sicuramente siete amanti del mare e probabilmente anche degli sport nautici.</p> <p>In estate le condizioni meteo sull'isola sono abbastanza buone anche se non è raro che soffi un vento di maestrale o scirocco anche fino a 30 nodi.</p> <p>Per gli amanti della spiaggia il vento non è un problema in quanto su un'isola c'è sempre una parte "sottovento". Vi consigliamo di procurarvi una cartina dell'isola. La regola basilare è la seguente: se soffia vento da nord-ovest andare sulla costa e spiaggie di sud-est, se soffia lo scirocco da sud-est allora scegliere la costa riparata di nord-ovest.</p> <p>Gli appassionati di sport velici approfitteranno delle giornate di vento forte. Vi ricordiamo che sull'isola sono presenti diversi marina che offrono un sicuro ormeggio per la vostra barca e dei circoli velici dove noleggiare piccole imbarcazioni a vela o partecipare ad un corso di vela per principianti o esperti.</p> <p>Nelle giornate con poco vento vi consigliamo di noleggiare una barca con o senza skipper per fare il giro dell'isola in modo da raggiungere e visitare anche quella parte della costa inaccessibile via terra.</p> <p>Per informazioni sui servizi turistici riguardanti il mare e la nautica vi consigliamo di visitare la <a href="/numeriutili.htm">pagina dei numeri utili</a>.</p> </div></div></div><div class="field field-name-field-tags field-type-taxonomy-term-reference field-label-inline clearfix"><div class="field-label">Tags:&nbsp;</div><div class="field-items"><div class="field-item even" rel="dc:subject"><a href="/tags/mare" typeof="skos:Concept" property="rdfs:label skos:prefLabel" datatype="">Mare</a></div><div class="field-item odd" rel="dc:subject"><a href="/tags/nautica" typeof="skos:Concept" property="rdfs:label skos:prefLabel" datatype="">Nautica</a></div><div class="field-item even" rel="dc:subject"><a href="/tags/vela" typeof="skos:Concept" property="rdfs:label skos:prefLabel" datatype="">Vela</a></div></div></div><div class="field field-name-field-addthis field-type-addthis field-label-hidden"><div class="field-items"><div class="field-item even"></div></div></div>Tue, 26 Apr 2016 18:21:01 +0000admin128 at https://carloforte.nethttps://carloforte.net/mare-e-nautica/vivere-il-mare-sullisola-di-san-pietro#commentsLo sport della vela a Carlofortehttps://carloforte.net/mare-e-nautica/lo-sport-della-vela-carloforte <div class="field field-name-field-image field-type-image field-label-hidden"><div class="field-items"><div class="field-item even" rel="og:image rdfs:seeAlso" resource="https://carloforte.net/sites/default/files/articles/regata-laser_0.jpg"><a href="https://carloforte.net/sites/default/files/articles/regata-laser_0.jpg" title="Regata classe laser - Isola di San Pietro" class="colorbox" data-colorbox-gallery="gallery-node-94-cxxkJ4cdz2E" data-cbox-img-attrs="{&quot;title&quot;: &quot;&quot;, &quot;alt&quot;: &quot;Regata classe laser - Isola di San Pietro&quot;}"><img typeof="foaf:Image" src="https://carloforte.net/sites/default/files/styles/juicebox_medium/public/articles/regata-laser_0.jpg?itok=YxM_SUjo" width="1024" height="605" alt="Regata classe laser - Isola di San Pietro" title="" /></a></div></div></div><div class="field field-name-field-intro field-type-text-long field-label-hidden"><div class="field-items"><div class="field-item even"><p>L'Isola di San Pietro si presta particolarmente a praticare lo sport della vela grazie alle condizioni meteo locali. E' insolito trovare una giornata senza vento.</p> </div></div></div><div class="field field-name-field-related-news field-type-entityreference field-label-above"><div class="field-label">Argomenti correlati:&nbsp;</div><div class="field-items"><div class="field-item even"><a href="/velalatina_index.htm">La vela latina</a></div></div></div><div class="field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden"><div class="field-items"><div class="field-item even" property="content:encoded"><p>La vela sportiva, arriva a Carloforte alla fine degli anni '60 quando alcuni carlofortini, emigrati in Liguria per motivi di lavoro, rientrano coi figli che intanto si sono già impratichiti sulle nuove derive FJ e 4.70: sono costoro che fanno scuola sull'isola e con l'aiuto dell'Istituto Nautico spadroneggeranno sui campi di regata della Sardegna fino a metò degli anni '70. Intanto nasce il Carloforte Yacht Club e , più tardi, la Lega Navale che continuano a diffondere questo sport tra i giovani, a partire dall'età scolastica.</p> </div></div></div><div class="field field-name-field-tags field-type-taxonomy-term-reference field-label-inline clearfix"><div class="field-label">Tags:&nbsp;</div><div class="field-items"><div class="field-item even" rel="dc:subject"><a href="/tags/vela" typeof="skos:Concept" property="rdfs:label skos:prefLabel" datatype="">Vela</a></div><div class="field-item odd" rel="dc:subject"><a href="/tags/nautica" typeof="skos:Concept" property="rdfs:label skos:prefLabel" datatype="">Nautica</a></div><div class="field-item even" rel="dc:subject"><a href="/tags/mare" typeof="skos:Concept" property="rdfs:label skos:prefLabel" datatype="">Mare</a></div></div></div><div class="field field-name-field-addthis field-type-addthis field-label-hidden"><div class="field-items"><div class="field-item even"></div></div></div>Thu, 21 Apr 2016 14:05:00 +0000salvatore.pomata94 at https://carloforte.nethttps://carloforte.net/mare-e-nautica/lo-sport-della-vela-carloforte#comments