Autorizzazione all'uso dei cookie

Carloforte Net

Il portale su Carloforte e l'Isola di San Pietro in Sardegna

Museo Civico di Carloforte

L'ingressoLa storia di una  comunità di origine ligure, residente sull'isola di San Pietro in Sardegna, raccontata all'interno di 5 sale collocate  nel settecentesco fortino Carlo Emanuele III , (la prima costruzione in muratura della cittadina di Carloforte) costruito nella primavera del 1738.

Il fortino è stato completamente restaurato appositamente per alloggiare il museo che attualmente comprende 5 sale, un giardino e una volta. Le sale già allestite sono tre:

  • la prima contiene una raccolta di documenti relativi all'infeudazione dell'isola di S. Pietro.
  • la seconda un modello di tonnara e un modello in scala dello stabilimento ottocentesco per la lavorazione e la conservazione del tonno.
  • la terza una sala malacologica che comprende un'interessante raccolta di conchiglie mediterranee, in particolare del tirreno sud - occidentale.
  • la quarta sala contiene una serie di documenti storici sui battellieri o galanzieri ed i principali attrezzi utilizzati per la raccolta del minerale e durante la navigazione
  • La quinta è in fase di allestimento

 

I locali del Museo Civico di Carloforte

Forte Carlo Emanuele III

Prima costruzione in muratura, pietre fissate con impasto di terra e calcina.
Costruito al centro di una sorta di acropoli naturale come edificio pubblico predisposto per essere corpo di guardia, sede delle prime riunioni dei capofamiglia e luogo di detenzione dei confinati politici. 
Col passare del tempo questa costruzione fu adibita a Carcere mandamentale e poi, l'incuria e l'abbandono ne decretarono un inesorabile declino.

Nei primi lavori rientra anche una grande Cisterna costruita nella valla valletta a nord del Castello, a spese del Duca, che fu chiamata "Cisterna del Re"(in seguito a vendita fatta dal demanio, gli eredi di Agostino Vallebona vi costruirono sopra, trasformandola in casa d'abitazione).
Sovrintendente delle costruzione: l'ing. Augusto de la Vallée (anche commissario Regio).

Sopra la porta sud del Forte, dedicato a Carlo Emanuele III, fu in seguito murata (1798) una lastra di marmo con questa iscrizione:

La Lastra

La lastra con iscrizione

" INOSPITAM INSULAM
LABORIOSA GENTE EX AFRICAE ORIS ARCESSITA
URBE FUNDAMENTIS ERECTA
CULTA ET INCOLIS FREQUENTATA
IN PISCATIONIS ET COMMERCI PLAGAM
FELICITER CONVERTIT
CAROLUS EMANUEL REX
CAROLI MARCH RIVAROLI PROREGIS
CONSILIO SEDULITATI
QUO REGNO ET EXTERIS
OPES PARARET ET COMMODUM
A MDCCXXXVIII".

Traduzione dell'iscrizione

"Il Re Carlo Emanuele con il consiglio e lo zelo del Vicere Carlo Marchese di Rivarolo, pose le fondamenta della città civile ed abitata, trasformò con successo, nell'anno 1738 con una popolazione laboriosa fatta venire dalle coste dell'Africa, l'isola inospitale in una regione di pesca e commercio perché procacciasse al regno e all'estero ricchezza e benessere."

 

La Sala con la raccolta dei documenti.

  • Lo schizzo dell'isola di San Pietro tracciato da Agostino Tagliafico, con relative osservazioni
  • Progetto per l'infeudazione del 1737
  • Elenco dei 12 capitoli concordati a Cagliari il 17/10/1737
  • Pianta del primo nucleo urbano di Carloforte tracciata dall'ingegnere Augusto De La Vallée
  • Pianta e prospetto del Forte Carlo Emanuele III
  • Copia del giuramento di fedeltà prestato nella chiesa di Portoscuso il 24/05/1738
  • Votazione relativa alla costituzione del 1° consiglio comunitativo
  • Divisione dei terreni delle regioni "Tacca Bianca" e "Tacca Rossa" effettuata il 12/10/1738
  • Censimento della nuova colonia del 1745
  • Altro...
 

Sala con modello di tonnara

Sala Tonnarala  seconda sala contiene un modello di tonnara costruito da un vecchio rais, che raffigura chiaramente il calato, ossia l'insieme delle ancore e delle reti che formano una gigantesca struttura rettangolare che va dal fondo del mare alla superficie. In questa sala trovate anche il modello in scala dello stabilimento ottocentesco di Portopaglia, che riproduce fedelmente le varie fasi della lavorazione e della conservazione del tonno.

 

Sala malacologica

Sala malacologica

la  sala malacologica comprende un'interessante raccolta di conchiglie mediterranee, in particolare del tirreno sud - occidentale.

 

Sala Battellieri

Sala battellieri

la quarta sala contiene una serie di documenti storici sui battellieri o galanzieri ed i principali attrezzi utilizzati per la raccolta del minerale e durante la navigazione.
E' presente anche un manichino che porta gli indumenti tipici dei galanzieri e delle teche contenenti i minerali che venivano estratti nelle miniere del Sulcis iglesiente.